Dolcetto d'Alba 2014 di Agricola Mirafiore: un rosso piemontese schietto e fragrante, dai tannini morbidi e dalla freschezza vivace. Perfetto per la tavola quotidiana, esprime note di ciliegia e lampone con un finale pulito. Un vino di pronta beva che racconta la tradizione delle Langhe.
Profilo sensoriale generato da AI sulla base delle caratteristiche tipiche del Dolcetto d'Alba e delle pratiche di vinificazione tradizionali (fermentazione in acciaio, affinamento in botte grande). L'annata 2014, descritta come piovosa, ha probabilmente prodotto vini più freschi e meno concentrati, in linea con i punteggi di acidità (6) e tannino (5). Il dato alcolico è mancante; il valore 5 è inferito. La confidenza è media per l'alcol, alta per gli altri attributi sensoriali grazie alla coerenza con il vitigno e la vinificazione.
1878 Emanuele Alberto Guerrieri conte di Mirafiore, figlio del primo Re d’Italia, fonda la Casa E. di Mirafiore con i suoi tenimenti in Barolo e Fontanafredda. 1887 Le prime botti in cemento d’Europa vengono costruite nelle cantine su brevetto dell’azienda svizzera Borsari ed i vini vincono la prima medaglia d’oro a un concorso enologico a Colonia, in Germania. 1890 Il Barolo Mirafiore viene esportato in tutto il mondo, prova ne sono i riconoscimenti di Bruxelles, Chicago e San Francisco. 1929 L’azione combinata della grande depressione economica che arriva dagli USA e della fillossera porta l’azienda al declino e al fallimento. 1931 Il marchio Mirafiore viene venduto per sole 100.000 lire. 1931 – 2008 Il marchio Mirafiore rimane chiuso nel cassetto per oltre 70 anni. 2008 Mirafiore torna a casa nel cuore della tenuta e torna ad essere una vera e propria cantina, il luogo in cui ricomincia a produrre i suoi Cru di Barolo. 2010 Viene inaugurato il Bosco dei Pensieri e viene inaugurata l